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Progetto di giardinaggio didattico: Coltiviamo Natural-MENTE

L’idea del progetto nasce dalla necessità di realizzare delle attività pratiche, che favoriscano il contatto con la natura.
Le prime, rare, realizzazioni di giardini terapeutici in Italia risalgono a metà degli anni ‘90, mentre Stati Uniti, Canada, Australia e molti paesi europei hanno affrontato queste esperienze con maggior anticipo. Chiunque si occupi regolarmente della cura di un giardino, o anche di un terrazzo, conosce per esperienza non soltanto i benefici effetti di un’attività fisica all’aperto, ma soprattutto il senso di tranquillità, di equilibrio fra corpo e spirito che la natura, attraverso le piante, è in grado di trasmetterci.

Questi aspetti benefici sono stati studiati ed usati , progettando spazi appropriati , per aiutare il recupero psico-fisico in diverse patologie. Un giardino può essere usato in modo passivo, come luogo di meditazione antistress, o trasformarsi in uno strumento terapeutico attivo, in grado di coadiuvare le cure come sostegno psicologico ed emozionale. L’ortocoltura nelle sue varie forme (giardinaggio terapeutico, giardini terapeutici e healing landscape, cioè interazione visiva con un paesaggio verde) rappresenta quindi una terapia di sostegno alle categorie sociali a cui sono rivolte. Lo svolgimento di attività concrete è infatti la forma di apprendimento più adatta per percorsi educativi con persone con disabilità, e per questo proponiamo attività dove si impara sperimentando, e si lavora per sviluppare tutte le abilità pratiche e relazionali che ogni ragazzo possiede.

L’attività manuale all’aperto stimola i ragazzi a utilizzare i propri sensi per abilità diverse (esplorazione, osservazione, manipolazione…) , sperimentando in prima persona e osservando cosa succede: attraverso l’esperienza diretta hanno la possibilità di mettersi in contatto con una dimensione naturale, che
spesso gli è estranea.
Non meno importante, l’esperienza comune legata ad un obiettivo definito (far crescere e curare una pianta, eventualmente ricavarne dei “frutti”) favorisce la socializzazione e la solidarietà di gruppo.

Obiettivi/Finalità:

·  CAPACITA’ COGNITIVE:
–  Stimolare la motricità e la coordinazione                                                                                                                                 –  Identificare oggetti e le loro funzioni
–  Sollecitare apprendimento e memoria
–  Migliorare il tono dell’umore e il senso di benessere
–  Riprodurre nel tempo e nello spazio situazioni note.

·  CAPACITA’ SOCIO-RELAZIONALI:
– Responsabilizzare                                                                                                                                                                              
   – Sviluppare autoefficacia, autostima, senso di utilità sociale
– Educare a saper attendere (attesa crescita del verde)                                                                                                                    – Sperimentare un’attività professionalizzante, per un eventuale futuro inserimento nel mondo del lavoro

Gruppi: un gruppo di 3 ragazzi a rotazione, affiancati da 2 operatori
Fasi e Tempi: un incontro a settimana della durata di un’ora e mezza, il mercoledì pomeriggio (h.15.30/17.00) contestualmente al “corso dei grandi”, all’interno del quale è previsto un modulo di ortoterapia. 
L’idea è di avere un pool di piante curate esclusivamente dai ragazzi in ogni fase, dalla semina al completamento della crescita.

In alternativa, a seconda della messa a disposizione dell’azienda, si possono svolgere mansioni che possano servire alla cura e gestione della serra, o altre attività utili in loco.

Spazi: la serra/locali messi a disposizione da Peirano Vivai

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