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La nostra MISSION è valorizzare le risorse personali dei bambini e dei ragazzi con diverse disabilità che partecipano alle attività laboratoriali, attraverso un approccio globale alla persona: esso tiene conto delle funzioni compromesse da riattivare e dei bisogni specifici da soddisfare, ma anche delle capacità e peculiarità di ogni singolo ragazzo. Inoltre, pensiamo che sia di fondamentale importanza tenere in considerazione tutto il mondo che circonda il bambino; questo si traduce nell’avere incontri periodici con i genitori, ma anche con tutti gli specialisti che operano all’interno dell’equipe dedicata al singolo (educatori, terapisti, insegnanti di sostegno…) con l’intento di arrivare a un buon livello di integrazione tra gli interventi riabilitativo, formativo ed educativo.

La nostra convinzione è che sia sempre possibile fare qualcosa, sostenendo la persona disabile e la sua famiglia già a partire, quando possibile, dal momento della diagnosi e della fase di valutazione immediatamente successiva. La diagnosi si dimostra essere uno spartiacque nella vita familiare ed è per questo che è fondamentale creare il prima possibile un progetto individualizzato.


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Un ringraziamento di cuore a chi sostiene

L’Associazione nasce quando la Fondazione Edoardo Garrone crede nella nostra mission e ci regala la possibilità di iniziare le attività. Da allora privati, diversi enti e istituzioni si sono uniti a noi accompagnandoci nella costruzione del centro. I Sacerdoti del Sacro Cuore ci donano da diversi anni lo spazio concreto dove l’Associazione svolge la propria attività: i Padri Dehoniani hanno scelto di restare vicino ai bambini e alle loro famiglie: hanno aperto la loro residenza “Casa del Missionario” a Genova e hanno adattato i locali alle nostre esigenze delle nostre attività quotidiane.

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I nostri amici

Emozioni Giocate Onlus si concentra nell’educare alla disabilità: educare il bambino ad accettare se stesso e gli altri; educare i genitori fornendo loro un valido aiuto, suggerimenti e momenti di ascolto. Ma anche educare gli altri componenti della famiglia, i compagni di scuola e gli insegnanti, affinché il bambino possa relazionarsi positivamente e liberamente, maturando una propria identità e autonomia.

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